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La Nostra Storia

Dopo anni di costante impegno, duro lavoro di formazione, ma soprattutto di preghiere e di visione, nasce ufficialmente nel Gennaio del 2019 il gruppo musicale delle Chiese Cristiane Evangeliche ADI di San Giovanni in Fiore e Caccuri, che in realtà già da tempo si adopera in ambito locale e non solo, per annunciare il Vangelo di Cristo e le Sue gloriose verità attraverso una delle creazioni più profonde e inspiegabili di cui l’umanità abbia mai potuto godere: la musica.

L’età media dei componenti è sorprendentemente bassa; diversi tra noi sono appena diciottenni e addirittura la più piccola non ha ancora raggiunto la maggiore età!

Ciononostante, i pregressi che hanno portato oggi a questo frutto, devono essere attribuiti a diversi anni fa, in particolar modo da quando, intorno al 2010, le due comunità vicine sono state in un certo senso gemellate, sottoposte alla cura di un solo pastore e, quindi, stimolate alla condivisione e alla collaborazione in tutte le attività, a partire da quelle giovanili e musicali.

Non posso però mai dimenticare gli anni precedenti a questo cambiamento; anni in cui mi vedevo da solo nel servizio della musica nella mia piccola chiesa, ma che furono di profonda formazione spirituale e di sprono nel pregare affinché Dio un giorno mi desse l’immensa gioia di suonare in un gruppo completo. Senza scendere nei particolari, posso oggi testimoniare che Dio ascoltava quelle mie innocenti preghiere. Mi commuove ripensare a chi prima di me svolgeva da tanti anni questo servizio e a come fui da loro incoraggiato e appoggiato. La mia esperienza musicale inizia nel 2003, da una semplicissima tastiera giocattolo che mi fu regalata da un mio zio. Da lì, iniziai un percorso che in breve tempo mi portò, all’età di soli 16 anni, a suonare in chiesa, in un’epoca in cui la nostra comunità era composta quasi totalmente da anziani o adulti.

Furono anni ricchi di esperienze, in cui la musica accompagnò costantemente la mia vita spirituale e non facevo altro che impegnarmi in chiesa con riunioni di canto e prove di gruppo con quei pochissimi fratelli disponibili. Quasi sempre però dovevo fare i conti con stili retrò e attrezzature musicali obsolete ed ero costretto ad abbandonare i miei sogni.

Lo scenario iniziò a cambiare durante il corso degli anni successivi, dal 2008 in poi, quando nella chiesa di San Giovanni assistemmo ad un vero e proprio risveglio giovanile, che in poco tempo portò ai piedi del Signore diversi giovani. Ora la musica iniziava ad avere maggior rilievo soprattutto per noi giovani e tutto ciò ebbe il suo picco massimo proprio con la fusione della chiesa di San Giovanni e quella di Caccuri.

Con i dovuti equilibri, da allora, è stata sempre riservata particolare attenzione alla musica nelle nostre comunità, soprattutto tra i giovani e i nascenti musicisti, tanto da indurmi a ideare e a organizzare, per un certo periodo, un appuntamento settimanale fisso, ogni venerdì sera, organizzato in modo tale da crescere insieme nella formazione musicale. Si spaziava dai fondamenti della ritmica e dell’armonia in generale, rivolti indistintamente a tutti i partecipanti, alle nozioni più specifiche divise per i tre strumenti principali: piano, chitarra e batteria.

Nel tempo, alcuni tra questi emersero, proponendosi con altri strumenti, riesumati dai tradizionali e ormai dimenticati corsi di musica delle scuole primarie. Fu così che ci ritrovammo in breve tempo ad avere tra noi anche Salvatore (13 anni di età) col flauto traverso e Stella (allora soltanto dodicenne!) col clarinetto. C’era però tanto da lavorare, vista la particolarità e il difficile approccio di tali strumenti in un gruppo musicale moderno. Dio ci diede anche in questo pazienza e capacità per andare avanti e progredire velocemente, ottenendo risultati veramente splendidi. Grazie a Dio, oggi Stella ha superato numerosi scogli dovuti alla sua inesperienza e alla timidezza, crescendo con esemplare diligenza anche spiritualmente e divenendo una cara collaboratrice, dalla sensibilità d’animo non comune. Così anche Salvo, che oltre ad aver dimostrato stabilità e serietà nella fede, ha anche acquisito ottime conoscenze in materia di fonia, dando così un grosso aiuto nelle fasi di assemblaggio e settaggio delle strumentazioni nei vari impegni.

Nel frattempo, venuta a sapere dei corsi di musica del venerdì sera, una sorella mi chiese se ci fosse la possibilità di inserire il figlio, che voleva imparare la batteria. Il problema era che di venerdì non poteva esserci, per cui aveva bisogno di essere seguito individualmente, a parte, ogni sabato pomeriggio. Giovanni era appena quattordicenne e non aveva mai nemmeno tenuto un paio di bacchette fra le mani. La sua fu una partenza alquanto problematica, sia per il fatto che aveva esposto esigenze particolari a differenza di tutti gli altri partecipanti, sia per il fatto che le prime “lezioni” furono un vero e proprio fallimento. Nessuno, vedendo quei momenti, avrebbe scommesso nulla su di lui. Eppure, oggi, Giovanni è un perno fondamentale del nostro gruppo, capace come nessun altro di trasportarci con il suo stile impeccabile e divertirci con i suoi ritmi.

Poco dopo, durante una campagna evangelistica estiva, si riavvicinò una famiglia di credenti che da tempo non frequentava più. Loro figlio, Gioele, aveva già ottime capacità con il pianoforte, tanto che aveva partecipato anche ad alcuni eventi musicali presentando importanti brani da assolo.

Da subito si integrò nel nascente gruppo ed iniziò ad affiancarmi con la stessa tastiera elettronica che avevo usato io nei miei primi anni di esperienza. Da quel momento, Gioele, che tra l’altro disponeva di singolari capacità informatiche, iniziò un percorso di approfondimento sulla strumentazione e le tecniche del tastierista, imparando presto a manovrare complessi dispositivi come schede audio esterne, sofisticate interfacce pc per la riproduzione di suoni particolari, sintetizzatori, simulatori, ecc. Ad oggi, il suo è sempre il setup più ingombrante, con tanto di triplo piedistallo con tastiere, computer, controllori e quant’altro!

Intanto, aumentando l’organico, non era più da sottovalutare la questione legata alla gestione del mixer audio. Serviva qualcuno che si occupasse in toto di questo aspetto. Anche qui Dio ci meravigliò, perché Egli si usa delle cose e delle persone più impensabili. Dico questo per un motivo preciso; infatti da qualche tempo un altro giovane, Rocco, del tutto estraneo al mondo della musica, men che meno della fonia, aveva mostrato interesse per il mixer. Ricordo che si avvicinava sempre al banco audio e mi osservava mentre facevo le consuete regolazioni su volumi e livelli. Non credo di esagerare se dico che non aveva idea nemmeno di come si accendesse un mixer, figuriamoci se poteva conoscere le sue funzionalità e caratteristiche. Eppure, senza alcun corso intensivo, ma semplicemente osservando qua e là i fratelli più esperti delle altre chiese nei raduni, iniziando con costanza a stare dietro il piccolo mixer della propria chiesa, Rocco assunse gradualmente la sicurezza e l’autonomia tali da poter garantire al gruppo un servizio efficiente. In seguito ha partecipato ad alcuni workshop dedicati al suo campo e con l’esperienza, le sue capacità sono sicuramente cresciute. Oggi Rocco svolge un prezioso lavoro di affiancamento ed assistenza nelle prove, montaggio e settaggio delle strumentazioni, monitoraggio banco audio durante ogni live, nelle normali riunioni di culto e nelle numerose occasioni di raduni, incontri e campeggi.

Le esigenze del gruppo iniziavano quindi ad essere non indifferenti, tanto che era a questo punto necessario qualcuno che ci desse una mano ogni volta che ci spostavamo per le evangelizzazioni all’aperto o per i vari impegni, sia per il trasporto, sia per mille altre esigenze pratiche che si presentano puntualmente in ogni posto. Bisogna dire che già da molto tempo, prima ancora che tutto ciò iniziasse tra le due comunità, ogni attività evangelistica svolta grazie all’ausilio dei fratelli del comitato, vedeva coinvolto Francesco, un fratello di San Giovanni, in tutti i lavori di montaggio, trasporto e smontaggio di attrezzature, palchi e tende, mettendo a disposizione il suo furgone e la sua attrezzatura da lavoro. L’inizio di questa nuova epoca, fatta di uscite e attività sempre più frequenti per il nostro gruppo, non ha fatto altro che dar modo a Francesco di continuare a prestare il suo servizio, molto spesso in ombra nelle attività interne, come le prove e le varie riunioni, ma indispensabile negli spostamenti, per non parlare delle più svariate ed artigianali soluzioni ad imprevisti last-moment.

Negli ultimi anni, poi, abbiamo assistito all’avvicinamento di altri due giovani, Pasquale e Antonella, figli di una donna che era stata evangelizzata su una spiaggia durante una vacanza estiva e che aveva iniziato a frequentare la comunità di San Giovanni, convertendosi al Signore. Entrambi provenivano da un passato musicale; lui suonava la chitarra acustica, mentre lei addirittura cantava durante eventi e cerimonie con una piccola band, avendone fatto un secondo lavoro. Avevano ambedue mostrato interesse per la chiesa, ma la loro lontananza dal paese di origine per motivi lavorativi, non dava molte speranze. Sarebbe stato davvero troppo bello avere pure una solista quasi professionista tutta nostra, oltre a un chitarrista che guarda caso non avevamo. Ma a quanto pare, ancora una volta Dio aveva deciso di stupirci e, poco tempo dopo, vedemmo trasferire prima lui e, dopo un paio d’anni anche lei, che nel frattempo avevano coltivato la loro giovane fede, frequentando la comunità del posto dove vivevano e decidendo di seguire appieno Gesù.

A questo punto il gruppo è al completo si direbbe. Ma in un’epoca come quella odierna, in cui ormai tutto è digitalizzato e i social hanno sempre maggiore influenza nella quotidianità, abbiamo ritenuto opportuno ritagliare un profilo per la gestione di un banco proiezioni durante ogni riunione ed evento, con la creazione di bellissime atmosfere di interattività. È Maria Carolina che gestisce tutto il database di testi, slide, locandine e sfondi grafici animati da proiettare, ma non solo; infatti è sempre lei che si occupa delle pagine web/social del gruppo, mantenendo vivi i contenuti con tanto di foto, brevi video, registrazioni audio, immagini a tema, versetti, ecc. Viene aiutata anche da altri, sia interni che esterni al gruppo stesso, e ringraziamo Dio per come possiamo essere attivi anche in questo, in modo da raggiungere quante più persone possibili con lo scopo di edificare ed essere di benedizione ai cuori di chi ascolta, guarda o legge.

Nella nostra visione, non limitata ad un semplice gruppo di musicisti, ma allargata ad un vero e proprio movimento spirituale che coinvolga, integri e porti risveglio e voglia di fare per l’opera di Dio, abbiamo sempre lasciato le porte aperte a chiunque prendesse a cuore il nostro operato. Perciò, durante questo primo anno di intense attività e spostamenti, sono stati apprezzati i contributi e il sostegno di alcuni altri fratelli che ci hanno spesso seguito e supportato, specie nei tanti impegni estivi. La famiglia Effatà si è quindi ben presto allargata, dando il benvenuto prima a Franco e Marco, che collaborano con noi in qualità di staff tecnico a tutto tondo, per le molteplici necessità che si presentano sia all’interno della chiesa che negli impegni esterni; in particolare preghiamo per Marco, il più piccolo della famiglia al momento – soli 14 anni – che già da qualche anno presenta uno spiccato interesse per la batteria e, per questo, strettissimo aiutante del nostro batterista Giovanni!

Gli ultimi arrivati sono Antonio e Vincenzo. Il primo è un giovane da poco convertito al Signore, che da subito ha mostrato interesse per questo progetto, pur non avendo nessuna cultura musicale, ma esternando un forte desiderio di voler servire Dio anche attraverso il suo modesto servizio per il gruppo. Così, dopo qualche tempo di attesa, di preghiere e di valutazioni, il gruppo ha deciso all’unanimità di accogliere anche Antonio, che, così come si divertiva a fare quelle prime volte, oggi può ufficialmente seguirci dando un valido aiuto a Francesco e a quanti si occupano dei lavori di carico, scarico e trasporto delle strumentazioni.

Vincenzo, invece, è da diversi anni presente e impegnato nella comunità di Caccuri; nutre la passione per la tecnologia in genere e spesso si cimenta in riprese video anche durante i culti comunitari, così il team Effatà ha deciso di integrarlo, affidandogli l’incarico di occuparsi a tutto tondo di quanto concerne questo campo, con l’obiettivo, oltre che di trasmettere in real time gli eventi che ci coinvolgono, anche di approfondire l’uso dei sw di video editing, appoggiandosi a collaborazioni esterne al gruppo (pur sempre in seno alle nostre chiese), in modo tale da essere pronti all’eventuale pubblicazione di lavori inediti.

In tutti questi anni, va detto, diversi altri hanno contribuito a loro modo e con i propri talenti musicali, anche se oggi non fanno parte ufficialmente di Effatà. Lungi da noi creare qualunque sorta di muro intorno a noi in questo senso; piuttosto continuiamo a chiedere a Dio di provvedere ancora altri talenti in mezzo a noi, che possano rendere sempre più completa la nostra gioia. La nostra visione non si è arrestata e le nostre preghiere non sono esaurite. La priorità assoluta in ogni prova o riunione è e rimarrà sempre la preghiera e la comunione tra di noi. Siamo convinti, alla luce della Parola di Dio, che non ci può essere nessuna buona riuscita senza l’unzione dello Spirito Santo; è inutile ricercare la perfezione tecnica negli arrangiamenti, se prima non si vive una consacrazione piena. Perciò, quando ci incontriamo ogni domenica sera, dopo un’intera giornata dedicata ai culti delle nostre chiese, indipendentemente dagli impegni in vista e dal numero dei componenti presenti, dedichiamo del tempo in preghiera e adorazione, presentando a Dio dei soggetti specifici, che sentiamo più vicini alla nostra realtà. È meraviglioso sperimentare come tutte le altre necessità più pratiche vengano miracolosamente soddisfatte e vogliamo mantenere fermo questo sentimento di totale fiducia nel Signore, certi che Lui solo saprà, a suo tempo, esaudire i desideri del nostro cuore, per l’edificazione del Suo popolo.

Abbiamo la certezza di essere al centro della Sua volontà nel nostro modesto operato e siamo ricolmi di gratitudine e gioia per tutto ciò. Ovviamente, non è stato possibile contenere in così poche righe tutte le singole vicende e i piccoli dettagli che ci hanno condotti fino a qui. Proprio da questo è nata l’idea del nome “Effatà”, parola pronunciata da Gesù mentre toccava e guariva un sordomuto, che letteralmente vuol dire “Apriti”. È una parola più che mai carica di significato, che accompagna un evento miracoloso in cui Gesù “apre” bocca e orecchie di un uomo fino a quel momento impossibilitato. Analogamente, la nostra realtà è semplicemente un miracolo, se si pensa al nulla da cui siamo partiti e la mancanza totale di prerogative che potessero favorire un simile risultato.

Se guardando indietro riscontriamo tanta grazia divina e siamo pervasi da una profonda gratitudine, con i medesimi sentimenti vogliamo volgere il nostro sguardo al futuro, avendo piena fiducia che Colui che ha cominciato un’opera buona in noi, la porterà a compimento! (cfr. La Bibbia, Lettera di Paolo ai Filippesi, cap.1, v.6). 

Il nostro costante desiderio è che Dio possa tenerci ardenti sia nella consacrazione che nel talento donatoci; solo così potremo essere un canale efficace per diffondere una lode a Lui gradita e che arrivi al cuore di chi ascolta.

C’è una frase in particolare che accompagna tutti i nostri contenuti web e social, tanto che ormai è diventata un po’ il nostro motto: “At the service of the King through music”, che tradotto vuol dire letteralmente: “Al servizio del Re, attraverso la musica!”.

Voglia il Signore donarci ancora la grazia e l’onore di poter essere un veicolo di benedizioni per tutti coloro che in un modo o nell’altro, nell’ascolto di un canto, nella visione di un semplice video o una registrazione, ma pure nella lettura di una nostra testimonianza o meditazione, riceveranno qualcosa da Effatà.